In questo articolo vi parlerò di come nella mia classe terza abbiamo fatto immersione nel mito seguendo il WRW e utilizzando il meraviglioso albo “Filemone e Bauci” di Topipittori.
COS’è L’IMMERSIONE
La metodologia del WRW prevede che per comprendere e approfondire le caratteristiche e gli elementi principali di una tipologia testuale si faccia un’immersione in alcuni testi “modello”.
Per approfondire questo argomento vi consiglio di leggere i testi e seguire i corsi relativi al WRW della casa editrice Sanoma.
In questo articolo vi parlerò di come io ho applicato la modalità di lavoro proposta dal WRW alle esigenze della mia classe e agli obiettivi che vorrei raggiungere con le mie alunne e i miei alunni.
Ho proposto nella mia classe terza l’immersione per affrontare tutte le tipologie testuali e sono molto soddisfatta dei risultati raggiunti. Bambine e bambini, lavorando in prima persona sui testi, hanno scoperto le caratteristiche dei testi proposti e sono riusciti ad arrivare alla generalizzazione.
Sono partita sempre dalla lettura ad alta voce di un albo illustrato della tipologia testuale che volevo affrontare. Alla lettura è seguita una riflessione collettiva profonda, prima libera, poi guidata. Dopo la lettura, infatti, alunne e alunni erano libere/i di discutere in maniera collettiva di quanto letto. Esauriti gli argomenti, ho portato la conversazione sugli aspetti che volevo fare indagare: fatti narrati, struttura, personaggi, luoghi, tempo e scopo del testo.
Successivamente tutte le informazioni emerse dalla discussione venivano scritte in una tabella sul taccuino dello scrittore e del lettore. Questo lavoro talvolta veniva svolto collettivamente, talvolta in gruppo.
Dopo questa prima fase iniziale, che a volte è durata veramente molto tempo (ma ricordate che non è tempo sprecato, bensì tempo di costruzione di conoscenza prezioso), aveva inizio la fase di “Immersione di gruppo” in alcuni testi da me selezionati.
Per ogni tipologia testuale ho selezionato 3 o 4 testi dai quali bambine e bambini potessero trarre le informazioni utili per comprendere una determinata tipologia testuale.
Per effettuare “l’immersione di gruppo” distribuivo ad ogni gruppo i 3 o 4 testi selezionati. Ognuno doveva compilare delle tabelle uguali a quelle proposte nella prima fase. Terminato il lavoro di analisi (a volte durato anche giorni) si procedeva condividendo tutti insieme le informazioni trovate e realizzando un lapbook che riassumesse e generalizzasse quanto emerso.
In questo modo, tutte e tutti hanno avuto modo di partecipare attivamente alla costruzione di conoscenza in merito a tutte le tipologie testuali affrontate.
FILEMONE E BAUCI
Sin dai tempi dell’università, credo fortemente nell’importanza di proporre ai bambini e alle bambine dei classici per poter far appassionare loro alla letteratura e per poterne comprendere il senso profondo.
Per introdurre il mito ho utilizzato l’albo “Filemone e Bauci” della casa editrice “Topipittori”.
https://www.topipittori.it/it/catalogo/filemone-e-bauci
Io amo la casa editrice Topipittori in quanto credo che gli albi da loro editati siano pura meraviglia.
Ho adorato l’albo che narra il mito di Filenone e Bauci di Ovidio più di ogni altro albo. Riesce a farti entrare nella storia in una maniera unica e ad appassionarti sin dalla prima pagina.
Prima di proporlo alle mie alunne e ai miei alunni di classe terza primaria ero un po’ pensierosa, mi sono confrontata anche con le mie colleghe perché temevo che fosse troppo complesso per la loro età. Avevo proposto numerosi “piani di emergenza” che in realtà non sono serviti.
Le mie alunne e i miei alunni mi hanno veramente stupita, sono state/i in grado di entrare nel mito e di coglierne il significato profondo senza i miei aiuti.
Sono rimasta ad ascoltarli meravigliata mentre discutevano della trama, dell’insegnamento che voleva darci e di varie caratteristiche emerse dalla lettura. Ho riflettuto a lungo dopo l’attività sul potere che la letteratura ha di colpire nel profondo e di raggiungere ognuna e ognuno in modo diverso.
Siamo stati a lungo a riflettere su quanto letto, sono intervenuta solamente per dei chiarimenti o per indirizzare la conversazioni su tematiche non ancora affrontate.
Abbiamo, quindi, realizzato una tabella sul taccuino per indicare in maniera evidente quali fossero i fatti narrati, i personaggi, i luoghi, il tempo, la struttura e lo scopo.
Sullo scopo abbiamo riflettuto molto per arrivare a comprendere che il mito spiega l’origine di qualcosa in maniera non realistica. Quello di Filemone e Bauci, nello specifico, spiega la formazione del mare, di un tempio e delle piante in maniera fantastica, non scientifica. Ci insegna anche ad aiutare il prossimo senza volere nulla in cambio.
Ci insegna anche l’amore e il desiderio di restare uniti per sempre.
IMMERSIONE DI GRUPPO
Ho consegnato ad ogni gruppo quattro miti differenti che ho selezionato in vari libri di testo.
Ogni gruppo ha riassunto nella tabella le informazioni da me richieste.
Molto interessante è stato osservare come ogni gruppo abbia lavorato in maniera differente: tutti, però, sono riusciti a cogliere le informazioni richieste.
Successivamente ci siamo confrontati e poi abbiamo realizzato insieme un lapbook riassuntivo e generalizzato delle caratteristiche del mito.
Inserisco la foto del mio taccuino per farvi vedere com’è strutturata la tabella per l’immersione. Quella che vedete in foto è la pagina dedicata all’immersione nel mito “Filenone e Bauci”. Le tabelle per analizzare gli altri miti hanno la stessa struttura.
